Dal nostro fondatore:
Come è nato Notorious
"Mia mamma lavora da quando aveva vent'anni. Non si è mai fermata — non per stanchezza, non per altro. È il tipo di donna che non si lamenta mai di niente.
Eppure ogni sera, quando rientrava a casa, la vedevo fare sempre lo stesso gesto: mano sulla pancia, dita sotto la cintura dei jeans, e quel sospiro. Quel sospiro specifico, di chi ha aspettato ore quel momento.
Poi si sedeva, e io vedevo i segni. Quella riga rossa sulla pelle che il jeans lascia dopo una giornata intera. Una cosa piccola, in apparenza. Ma ogni volta che la guardavo pensavo: lei ha già abbastanza da sopportare. Perché deve sopportare anche questo?
Così ho fatto una cosa semplice. Le ho preso un pantalone, ho sostituito la cintura rigida con una fascia elastica morbida, e gliel'ho dato. Non era un prodotto. Era solo un gesto — toglierle almeno quella cosa lì.
Il giorno dopo me l'ha detto con una semplicità che non dimentico: "Sai che non ci ho pensato nemmeno una volta, oggi?"
Ecco. Non ci aveva pensato nemmeno una volta.
Per una donna che lavora tutto il giorno, non pensare ai propri pantaloni è una piccola libertà. E io ho capito che quella piccola libertà la meritavano tutte.
Notorious è nata così — non da un'idea di business, ma da un gesto per mia mamma."